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Discussione: Affittare prima casa mantenendo residenza

  1. #1
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    Question Affittare prima casa mantenendo residenza

    Buonasera e complimenti per il sito.

    ho acquistato un immobile (prima casa) da circa un anno.

    Ora vorrei affittarlo mantenendo la mia residenza nell'immobile stesso (mi trasferirò in un'altra città dove prenderò domicilio).

    L'inquilino che intende prendere in affitto il mio appartamento deve prendere la residenza nell'immobile.

    1) Esiste una tipologia di contratto che permetterebbe a me di mantenere la residenza e all'inquilino di trasferirla nello stesso immobile? Se ce ne sono di diverse, quale tipologia è preferibile sulle altre?

    2) Rischio di perdere le agevolazioni prima casa?

    Grazie infinite
    Alessio

  2. #2
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    Buonasera geom. Terracciano,

    nel frattempo un'altra persona si è mostrata interessata ad affittare il mio appartamento. In questo caso la persona non deve trasferire la residenza nel mio immobile, quindi credo che io posso mantenerla fittandole una porzione dello stesso.

    A questo proposito, non potendo fare il transitorio, cosa ne pensa di un contratto 3+2? Il canone può essere libero o deve essere concordato?

    La ringrazio e la saluto cordialmente.
    Alessio Catuzzi

  3. #3
    Senior Member L'avatar di oresteterracciano
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    Caro lettore Alessio, buon giorno.
    Certamente va bene anche il contratto a canone convenzionato/sindacale, anche se il legislatore lo definisce a canone agevolato, pertanto, nel rispondere alla sua specifica domanda le dico:
    Il canone è concordato tra le parti in base alle caratteristiche dell'edificio e dell'unità immobiliare ma collocato tra il valore minimo e massimo delle fasce di oscillazione stabilite dagli accordi territoriali (art. 1 D.M. Inf. e Trasp.30 dicembre 2002), in mancanza di accordi territoriali in base al D.M. Inf. e Trasp. 14 luglio 2004 (art. 4, 3, L.431/98).
    Ritengo che facendo una ricerca su internet potrà trovare le tabelle scaturite dagli accordi nel Comune ove è ubicato l'immobile.
    Anche il fac simile del contratto lo può compilare on line e poi scaricarlo.
    Saluti e buona giornata
    Ho un'esperienza quasi ventennale nell'amministrazione di condominio. Sono preparato sia nel ramo condominiale che in quello locatizio, senza escludere quello professionale sempre legato alla proprietà.

    Visita i miei blog: Vita di Condominio - Affittare Casa - Geometra Online

  4. #4
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    Grazie mille per la risposta.

    Se ho capito bene (anche leggendo in rete) affittando una porzione della mia casa con contratto agevolato 3+2 queste sono le conseguenze:
    - posso mantenere la residenza nell'immobile concesso in locazione
    - pago l'Imu per l'immobile come prima casa e non come seconda
    - posso usufruire della cedolare secca al 19%
    - non posso portare in detrazione gli interessi del mutuo che pago
    - il canone rimane bloccato e non adeguabile all'inflazione

    Sarebbe così cortese da confermarmi che ho capito correttamente?

    Grazie ancora
    Alessio Catuzzi

  5. #5
    Senior Member L'avatar di oresteterracciano
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    Aggiornamenti ISTAT : per tenere conto dell'inflazione il canone sarà aggiornato ogni nuovo anno nella misura del 75% della variazione dell'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati verificatasi rispetto all'anno precedente calcolato dall'ISTAT (Istituto Nazionale di Statistica).
    Da riportare nel contratto.
    Per la cedolare secca meglio consultare il proprio commercialista.
    l'IMU si divrebbe pagare a giugno,poi si vedrà come sarà articolata e come si comporteranno i vari Comuni.
    Buona serata Alessio.
    Ho un'esperienza quasi ventennale nell'amministrazione di condominio. Sono preparato sia nel ramo condominiale che in quello locatizio, senza escludere quello professionale sempre legato alla proprietà.

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  6. #6
    ado
    ado non è in linea
    Junior Member
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    Quote Originariamente inviata da oresteterracciano Visualizza il messaggio
    Aggiornamenti ISTAT : per tenere conto dell'inflazione il canone sarà aggiornato ogni nuovo anno nella misura del 75% della variazione dell'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati verificatasi rispetto all'anno precedente calcolato dall'ISTAT (Istituto Nazionale di Statistica).
    Da riportare nel contratto.
    Per la cedolare secca meglio consultare il proprio commercialista.
    l'IMU si divrebbe pagare a giugno,poi si vedrà come sarà articolata e come si comporteranno i vari Comuni.
    Buona serata Alessio.
    posso approfittare per porle anche io dei quesiti?

    ho acquistato lo scorso anno una casa in comproprietà' con una persona straniera in una località' turistica . io ho il 40 per cento e ho fissato la mia residenza anagrafica.
    per il mio lavoro spesso mi trovo a viaggiare in Italia e all'estero e quindi nei periodi estivi vorremmo dare in affitto , tramite una agenzie inglese, alcune settimane ( per recuperare un po di spese di mantenimento della casa stessa)
    le mie domande sono in merito alla regolamentazione ( se devo chiedere autorizzazioni, se posso affittare se ho la residenza, come gestire la cosa ai fini della comproprietà?) sul dare in affitto la propria casa per periodi brevi.
    sto cercando di capirci qualcosa ma mi confondo sempre di più' le idee
    come dovrei orientarmi? e sopratutto come comportarmi ai fini fiscali?


    grazie mille per l'eventuale risposta.....

    ado

  7. #7
    Senior Member L'avatar di oresteterracciano
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    Consiglio: Affitti brevi, solo brevi, non superiori a 30 giorni, dicasi 30 giorni.
    Sul contratto è sufficiente applicare una marca da bollo di € 14,62.
    Saluti
    Ho un'esperienza quasi ventennale nell'amministrazione di condominio. Sono preparato sia nel ramo condominiale che in quello locatizio, senza escludere quello professionale sempre legato alla proprietà.

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  8. #8
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    Buongiorno Signor Terracciano,

    mi permetto di chiederle un'ulteriore consulenza perchè (finalmente) sono in dirittura di arrivo sull'affitto dell'immobile di cui sono proprietario.

    La persona interessata vorrebbe stipulare un contratto transitorio (18 mesi) a nome della sua società. Un po' di domande causa la mia ignoranza in materia:

    1) è possibile effettuare un contratto transitorio con una persona giuridica come inquilino?

    2) il canone deve essere concordato o può essere libero?

    3) dando per scontato che non è possibile applicare la cedolare (essendo la controparte una persona giuridica), ci sono altre penalizzazioni economiche derivanti da questa tipologia di contratto (es. detrazioni, etc.) rispetto ad uno libero con persona fisica?
    In sintesi: rischio di pagare molto di più tra tasse e varie?

    Grazie ancora
    Alessio

  9. #9
    Senior Member L'avatar di oresteterracciano
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    Si, è possibile, anche perchè la Società utilizzerebbe l'alloggio tipo foresteria.
    Il CANONE può essere liberamente pattuito tra le parti, salve le eccezioni per le abitazioni poste nelle aree metropolitane di Roma-Milano-Venezia-Genova-Bologna-Firenze-Napoli-Torino-Bari-Palermo-Catania (sono possibili variazioni fino ad un massimo del 20% dei valori minimi e massimi anzidetti se stabilite negli accordi territoriali)
    Penalizzazioni fiscali non ce ne sono.
    Sono previste agevolazioni fiscali per l' ICI, aliquota ridotta se i Comuni hanno deliberato in tal senso.
    La forma del contratto è quella scritta a pena di nullità con testo obbligatoriamente conforme ai modelli ministeriali.
    Cordiali saluti
    Ho un'esperienza quasi ventennale nell'amministrazione di condominio. Sono preparato sia nel ramo condominiale che in quello locatizio, senza escludere quello professionale sempre legato alla proprietà.

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  10. #10
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    Grazie mille.
    Per mantenere la residenza, essendo un contratto transitorio, devo comunque scrivere qualcosa sul contratto o la mantengo automaticamente?

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