La procedura di messa in liquidazione senza notaio, che si usa nelle
srl al verificarsi di una delle cause di scioglimento ex 2484, si può
utilizzare anche per mettere in liquidazione una scarl (il cui statuto
non dispone diversamente)?
Non vedrei ostacoli.
--
Saluti
Conte Oliver
(togli le scarpe per mandarmi una mail)
Salve Conte,
scusami se vado OT, ma ti è capitato di presentare pratiche di messa
in liquidazione come commercialista senza passare da Notaio?
L'unione giovani commercialisti nella circolare n. 4 del 2009 aveva
affrontato l'argomento sostenendo la possibilità di presentare questo
tipo di pratiche al R.I.
Tuttavia nella stessa circolare evidenziava che il Registro era
piuttosto restio ad accettarle.
Grazi e ciao
"Conte Oliver" <alex65.lescarpe@wmail.it> ha scritto nel messaggio
news:dvr3a6dt96n58sm433kf4j334rh8r8pbpe@4ax.com...
> La procedura di messa in liquidazione senza notaio, che si usa nelle
> srl al verificarsi di una delle cause di scioglimento ex 2484, si può
> utilizzare anche per mettere in liquidazione una scarl (il cui statuto
> non dispone diversamente)?
> Non vedrei ostacoli.
> --
> Saluti
> Conte Oliver
> (togli le scarpe per mandarmi una mail)
non vedrei ostacoli neanche io, ormai per le srl è prassi ben consolidata e
le coop. a r.l. recepiscono in toto le norme delle srl.
Ciao
Fulcap
..
On 28 Set, 17:18, "Fulcap" <fulcapNOS...@ascotonline.com> wrote:
>
> non vedrei ostacoli neanche io, ormai per le srl è prassi ben consolidata e
è prassi ben consolidata dove? e con che causa di scioglimento?
perchè se mi parli di decorso del termine potrei capire (anche se non
mi è mai capitato).
Ma l'idea di inviare in CCIAA di Milano o Bergamo (quelle alle quali
ho inviato più pratiche) una pratica per messa in liquidazione a
seguito di delibera dell'assemblea SENZA presenza del pubblico
ufficiale (cioè il notaio), mi tremano già le mutande.
Se penso alle pratiche che queste CCIAA mi hanno respinto solo perchè
(per dirne una) nella procura alla riga del rappresentante c'era
scritto "amministratore" e nel messaggio di correzione della cciaa mi
scrissero: "da visura risulta essere presente amministratore unico e
non semplice amministratore: presentare nuova pratica con nuova
procura con dicitura corretta".
credo che se invii a milano o bergamo una variazione di società con
messa in liquidazione senza presenza del notaio, quelli della cciaa si
prendono un coccolone.
credo che se invii a milano o bergamo una variazione di società con
messa in liquidazione senza presenza del notaio, quelli della cciaa si
prendono un coccolone.
ne ho fatte tante anche su milano e nessun problema,
quanto tempo è che non ti leggi la guida delle camcom lùmbard?!
:-/
"Giulio" <massese@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:56bd06fb-c056-4264-9886-b19eb100d333@c10g2000yqh.googlegroups.com...
On 28 Set, 17:18, "Fulcap" <fulcapNOS...@ascotonline.com> wrote:
è prassi ben consolidata dove? e con che causa di scioglimento?
perchè se mi parli di decorso del termine potrei capire (anche se non
mi è mai capitato).
Ma l'idea di inviare in CCIAA di Milano o Bergamo (quelle alle quali
ho inviato più pratiche) una pratica per messa in liquidazione a
seguito di delibera dell'assemblea SENZA presenza del pubblico
ufficiale (cioè il notaio), mi tremano già le mutande.
Se penso alle pratiche che queste CCIAA mi hanno respinto solo perchè
(per dirne una) nella procura alla riga del rappresentante c'era
scritto "amministratore" e nel messaggio di correzione della cciaa mi
scrissero: "da visura risulta essere presente amministratore unico e
non semplice amministratore: presentare nuova pratica con nuova
procura con dicitura corretta".
credo che se invii a milano o bergamo una variazione di società con
messa in liquidazione senza presenza del notaio, quelli della cciaa si
prendono un coccolone.
***
non credo proprio, dai, sono almeno 3/4 anni che qua (TS) lo facciamo, e
sono anche usciti svariati articoli sull'argomento
Il 28/09/2010 17.59, Fulcap ha scritto:
> "Giulio"<massese@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
> news:56bd06fb-c056-4264-9886-b19eb100d333@c10g2000yqh.googlegroups.com...
Sulla base di quale presupposto?
Anche sulla base dell'art 2484 n. 6 (deliberazione dell'assemblea)?
In questa situazione si sarebbe in contrasto con quanto affermato
nell'articolo di giornale citato dove afferma che lo scioglimento
anticipato per volontà dei soci richiede il notaio...
Illuminatemi!
On 28 Set, 17:38, "Ralph Malph" <xxxrome...@hotmail.com> wrote:
>
> ne ho fatte tante anche su milano e nessun problema,
> quanto tempo è che non ti leggi la guida delle camcom lùmbard?!
> :-/
>
Si, ma per quali cause di scioglimento?
cmq te lo dico non per esperienza diretta: infatti non solo non ci ho
mai provato, ma non mi ci arrischio nemmeno, come ti ho detto mi sono
visto respingere anche "l'irrespingibile" dalla CCIAA (oltre
all'esempio del mio intervento precedente: una volta mi respinsero una
pratica perchè avevo messo l'unità locale in VIA XXXXXX n° 35 / C e
loro se ne uscirono con: "il 35 / C non esiste, esiste solo / A e /
B : MA COME DIAVOLO FATE A SAPERLO CON CERTEZZA???? cmq avevano
ragione loro, non esiste, però converrai che fu una cosa
inquietante......)
>scusami se vado OT, ma ti è capitato di presentare pratiche di messa
>in liquidazione come commercialista senza passare da Notaio?
>L'unione giovani commercialisti nella circolare n. 4 del 2009 aveva
>affrontato l'argomento sostenendo la possibilità di presentare questo
>tipo di pratiche al R.I.
>Tuttavia nella stessa circolare evidenziava che il Registro era
>piuttosto restio ad accettarle.
Nel ho fatte tre a cavallo tra 2009 e 2010 e sono andate in porto
senza problemi.
Una per impossibilità a conseguire l'oggetto sociale per risoluzione
del contratto con l'unico cliente. Due per riduzione del capitale
sotto il minimo.
Gli amministratori ( o l'AU) fanno un verbale (o una determinazione)
dove prendono atto dell'avvenuta causa di scioglimento, convocano
l'assemblea ordinaria (che delibera con le maggioranze previste per le
modifiche statutarie ma SENZA notaio); iscrivi in CCIAA prima la
determinazione dell'organo amministrativo e poi il verbale di
assemblea che nomina i liquidatori..
Ho anche una risposta in tal senso del conservatore del R.I. della mia
cciaa a precisa mail di richiesta.
--
Saluti
Conte Oliver
(togli le scarpe per mandarmi una mail)
On 28 Set, 19:02, Conte Oliver <alex65.lesca...@wmail.it> wrote:
> On Tue, 28 Sep 2010 06:48:37 -0700 (PDT), "K.."
>
> <studiocommercialefra...@gmail.com> wrote:
> >scusami se vado OT, ma ti è capitato di presentare pratiche di messa
> >in liquidazione come commercialista senza passare da Notaio?
> >L'unione giovani commercialisti nella circolare n. 4 del 2009 aveva
> >affrontato l'argomento sostenendo la possibilità di presentare questo
> >tipo di pratiche al R.I.
> >Tuttavia nella stessa circolare evidenziava che il Registro era
> >piuttosto restio ad accettarle.
>
> Nel ho fatte tre a cavallo tra 2009 e 2010 e sono andate in porto
> senza problemi.
> Una per impossibilità a conseguire l'oggetto sociale per risoluzione
> del contratto con l'unico cliente. Due per riduzione del capitale
> sotto il minimo.
> Gli amministratori ( o l'AU) fanno un verbale (o una determinazione)
> dove prendono atto dell'avvenuta causa di scioglimento, convocano
> l'assemblea ordinaria (che delibera con le maggioranze previste per le
> modifiche statutarie ma SENZA notaio); iscrivi in CCIAA prima la
> determinazione dell'organo amministrativo e poi il verbale di
> assemblea che nomina i liquidatori..
> Ho anche una risposta in tal senso del conservatore del R.I. della mia
> cciaa a precisa mail di richiesta.
> --
> Saluti
> Conte Oliver
> (togli le scarpe per mandarmi una mail)
Bene. Grazie della conferma.
Mi sa che presto mi "cimenterò" pure io.
Ciao e buona serata
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