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  1. #1
    cte
    Guest

    Predefinito Riprovo-redditi socio defunto

    Nell'ottobre 2009 è deceduto l'unico socio accomandatario di una sas.
    Lasciando da parte la problematica inerente la mancata sostituzione dello
    stesso che comporterà nel 2010 lo scioglimento della società, vorrei
    chiedere un vs parere su quanto segue:
    nel 2010, dopo aver valutato la situazione lasciata dal socio defunto,
    tutti gli eredi del socio(di cui alcuni anche soci accomandanti di suddetta
    società) hanno rinunciato all'eredità salvo uno (già socio accomandante
    della società) che, invece, l'ha accettata;
    in riferimento all'erede che ha accettato l'eredità (e già per l'anno 2009,
    visto che l'accettazione fatta nel 2010, ritengo abbia validità fino dalla
    data del decesso), mi sembra chiaro che oltre
    alla sua quota già detenuta nella società (20%) deve, in aggiunta,
    dichiarare
    anche quella del socio defunto (40%) e così dichiarare nel suo Mod.Unico/10
    per il 2009 una quota complessiva del 60% e fermo restando che gli altri
    accomandanti dovranno dichiarare la loro quota.
    A me sembrerebbe corretto procedere così in quanto al 31-12-2009 il socio
    defunto non esisteva più ed anche se il tutto si è alla fine concretizzato
    nel 2010.
    La cosa particolare di questa situazione è che il socio accomandandatario ha
    avuto cospicui oneri deducibili (inps) e detraibili (spese mediche) che,
    dovendo fare il modd. Unico per altri redditi di poco conto, praticamente
    sarebbero persi mentre l'accomandante avrebbe una tassazione molto pesante,
    trattandosi, oltretutto, di redditi consistenti e non potendo, certamente,
    beneficiare di detti oneri.
    Avendo, in effetti, il socio defunto fatto grossi prelievi in conto utili
    per sostenere suddetti oneri ed avendo, quindi, beneficiato egli stesso dei
    redditi di partecipazione nella società, non sarebbe possibile far
    dichiarare a lui detti redditi?
    Questo in quanto, altrimenti, ci troveremmo in una situazione profondamente
    ingiusta nel momento in cui l'accomandante si troverebbe a pagare imposte su
    utili effettivamente non percepiti.
    Per quanto riguarda il Firr ritengo corretto che sia da dichiarare tutto
    sull'Unico del socio accomandatario defunto(in quanto l'iscrizione enasarco
    era riferita esclusivamente a lui) mentre per l'indennità di clientela, come
    già fatto per degli acconti ricevuti in anni precedenti, sarà da dichiarare
    dai soci in funzione delle rispettive quote di partecipazione e salvo
    quanto detto sopra in merito alla possibilità di dichiarare tutto sulla
    posizione dell'unico del socio defunto (ovviamente la dichiarazione sarà
    presentata a nome del defunto, dall'unico erede che ha accettato l'eredità
    anche se non c'è grado di parentela, essendo la compagna, non sposata).
    Scusate la lunghezza ma ho cercato di essere il più chiaro possibile.
    Grazie infinite per ogni consiglio
    Buona giornata
    Antonio



  2. #2
    Luke
    Guest

    Predefinito Re: Riprovo-redditi socio defunto


    "cte" <ctesrl@NOSPAMyahoo.it> ha scritto nel messaggio
    news:4caac3a4$0$10751$4fafbaef@reader2.news.tin.it ...
    > Nell'ottobre 2009 è deceduto l'unico socio accomandatario di una sas.
    > Lasciando da parte la problematica inerente la mancata sostituzione dello
    > stesso che comporterà nel 2010 lo scioglimento della società, vorrei
    > chiedere un vs parere su quanto segue:
    > nel 2010, dopo aver valutato la situazione lasciata dal socio defunto,
    > tutti gli eredi del socio(di cui alcuni anche soci accomandanti di
    > suddetta
    > società) hanno rinunciato all'eredità salvo uno (già socio accomandante
    > della società) che, invece, l'ha accettata;
    > in riferimento all'erede che ha accettato l'eredità (e già per l'anno
    > 2009,
    > visto che l'accettazione fatta nel 2010, ritengo abbia validità fino dalla
    > data del decesso), mi sembra chiaro che oltre
    > alla sua quota già detenuta nella società (20%) deve, in aggiunta,
    > dichiarare
    > anche quella del socio defunto (40%) e così dichiarare nel suo
    > Mod.Unico/10
    > per il 2009 una quota complessiva del 60% e fermo restando che gli altri
    > accomandanti dovranno dichiarare la loro quota.
    > A me sembrerebbe corretto procedere così in quanto al 31-12-2009 il socio
    > defunto non esisteva più ed anche se il tutto si è alla fine concretizzato
    > nel 2010.
    > La cosa particolare di questa situazione è che il socio accomandandatario
    > ha
    > avuto cospicui oneri deducibili (inps) e detraibili (spese mediche) che,
    > dovendo fare il modd. Unico per altri redditi di poco conto, praticamente
    > sarebbero persi mentre l'accomandante avrebbe una tassazione molto
    > pesante,
    > trattandosi, oltretutto, di redditi consistenti e non potendo, certamente,
    > beneficiare di detti oneri.
    > Avendo, in effetti, il socio defunto fatto grossi prelievi in conto utili
    > per sostenere suddetti oneri ed avendo, quindi, beneficiato egli stesso
    > dei
    > redditi di partecipazione nella società, non sarebbe possibile far
    > dichiarare a lui detti redditi?
    > Questo in quanto, altrimenti, ci troveremmo in una situazione
    > profondamente
    > ingiusta nel momento in cui l'accomandante si troverebbe a pagare imposte
    > su
    > utili effettivamente non percepiti.
    > Per quanto riguarda il Firr ritengo corretto che sia da dichiarare tutto
    > sull'Unico del socio accomandatario defunto(in quanto l'iscrizione
    > enasarco
    > era riferita esclusivamente a lui) mentre per l'indennità di clientela,
    > come
    > già fatto per degli acconti ricevuti in anni precedenti, sarà da
    > dichiarare
    > dai soci in funzione delle rispettive quote di partecipazione e salvo
    > quanto detto sopra in merito alla possibilità di dichiarare tutto sulla
    > posizione dell'unico del socio defunto (ovviamente la dichiarazione sarà
    > presentata a nome del defunto, dall'unico erede che ha accettato l'eredità
    > anche se non c'è grado di parentela, essendo la compagna, non sposata).
    > Scusate la lunghezza ma ho cercato di essere il più chiaro possibile.
    > Grazie infinite per ogni consiglio
    > Buona giornata
    > Antonio
    >


    Provo a risponderti.
    La dichiarazione dei redditi la fanno gli eredi o chi ha accettato l'eredità
    (basta una sola persona), a nome del defunto. L'erede fa la dichiarazione e
    mette che è erede, nel frontespizio, ma la dichiarazione è a nome del
    Defunto, quindi si inserisce il suo reddito e i suoi oneri deducibili, ma
    paghi te le eventuali imposte.

    Ciao
    Gianluca da Latina



  3. #3
    cte
    Guest

    Predefinito Re: Riprovo-redditi socio defunto

    Ok !
    Però la cosa importante che volevo verificare è se nella dichiarazione del
    defunto poteva essere inserito il reddito di partecipazione nella società
    anche se al 31-12-09 non è più socio della stessa essendo deceduto a
    ottobre.
    Ciò per poter beneficiare dei cospicui oneri sostenuti dal defunto che,
    altrimenti, vanno persi.
    Ciao
    Antonio
    > Provo a risponderti.
    > La dichiarazione dei redditi la fanno gli eredi o chi ha accettato
    > l'eredità (basta una sola persona), a nome del defunto. L'erede fa la
    > dichiarazione e mette che è erede, nel frontespizio, ma la dichiarazione è
    > a nome del Defunto, quindi si inserisce il suo reddito e i suoi oneri
    > deducibili, ma paghi te le eventuali imposte.
    >
    > Ciao
    > Gianluca da Latina
    >
    >