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  1. #1
    misterx
    Guest

    Predefinito versamento assegno alla posta

    Ho incaricato mia madre di versare un assegno di traenza-firmato e
    quietanzato da me, accompagnato anche dal codice fiscale-alla posta su un
    libretto postale cointestato.
    L'addetto allo sportello non lo ha versato in quanto occorreva documento
    di riconoscimeto del beneficiario dell'assegno.
    A che titolo? Da quale legge deriva questa affermazione?
    Il salvo buon fine dell'assegno a cosa serve?

    --

    questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
    http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad abuse@newsland.it


  2. #2
    Vinicio Loncagni
    Guest

    Predefinito Re: versamento assegno alla posta

    Tratto dal messaggio ieo419$fv9$1@news.newsland.it di misterx:

    > ...alla posta su un libretto postale ...


    [Mode kattivo on]

    ....e che c'azzecca la posta con le banche...?

    [Mode kattivo off]

    Ciao ciao

    Vinicio Loncagni

    --
    Vinnie_LoncasATtiscaliPUNTOit
    Gringotts Bank LTD, Diagon Alley.
    http://tinyurl.com/cwf4r


  3. #3
    misterx
    Guest

    Predefinito Re: versamento assegno alla posta

    Vinicio Loncagni ha scritto:

    > ....e che c'azzecca la posta con le banche...?


    In che senso...non sapevi che la posta vuole fare la banca?



    --

    questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
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  4. #4
    marco
    Guest

    Predefinito Re: versamento assegno alla posta

    Il 21/12/2010 13.54, misterx ha scritto:
    > Vinicio Loncagni ha scritto:




    ....... la posta vuole fare la banca?

    magari!


  5. #5
    Vinicio Loncagni
    Guest

    Predefinito Re: versamento assegno alla posta

    Tratto dal messaggio ieq7bc$sc9$1@news.newsland.it di misterx:

    > In che senso...non sapevi che la posta vuole fare la banca?


    Vuol fare la banca ... ma ci riesce?
    Su questo continuo ad avanzare dubbi ... non tanto per le capacità delle
    persone che si trovano dietro lo sportello, quanto per le infrastrutture,
    fatte "in economia", per la volontà di risparmiare sui costi che tutti gli
    altri, per potersi definire "banca", devono affrontare, e per una certa
    ritrosia ad applicare i regolamenti del sistema bancario.

    Per andare nello specifico sul tuo messaggio:

    > Ho incaricato mia madre di versare un assegno di traenza-firmato e
    > quietanzato da me, accompagnato anche dal codice fiscale-alla posta su un
    > libretto postale cointestato.


    L'assegno di traenza è "non trasferibile" per definizione.
    La Legge Assegno prevede che quindi possa essere pagato solo al
    beneficiario, o, a richiesta di costui, accreditato sul proprio conto
    corrente (art 43). Non si parla di "libretto"; il libretto di risparmio
    *bancario*
    deve essere necessariamente movimentato solo ed esclusivamente per contanti,
    quindi non potrebbe servire per negoziare assegni.

    Facciamo finta che la posta si sia inventata l'uguaglianza conto corrente =
    libretto.
    Quindi, ipotizzo tutto il discorso dando per accertata questa uguaglianza.

    Se quindi il libretto/conto era cointestato, e uno degli intestatari eri tu,
    non c'erano motivi per non eseguire il versamento.
    In un impeto di pignoleria, avrebbero potuto richiedere la tua firma sulla
    distinta di versamento. Ma, con quella, avrebbero dovuto eseguire
    l'accredito.

    Se il libretto era cointestato, e tu non eri uno degli intestatari, hanno
    fatto benissimo a non eseguire l'operazione.
    Il codice fiscale in questo frangente non serve assolutamente a niente, nè
    in un caso nè nell'altro.

    > L'addetto allo sportello non lo ha versato in quanto occorreva documento
    > di riconoscimeto del beneficiario dell'assegno.


    Sbagliato.
    Il documento di riconoscimento del beneficiario, senza beneficiario
    "allegato", non serve a niente...

    > Il salvo buon fine dell'assegno a cosa serve?


    A verificare che l'assegno sia coperto.
    Non ad accertarsi che sia stato pagato correttamente, al legittimo
    beneficiario.

    Ciao ciao

    VL

    --
    Vinnie_LoncasATtiscaliPUNTOit
    Gringotts Bank LTD, Diagon Alley.
    http://tinyurl.com/cwf4r




  6. #6
    LucaS
    Guest

    Predefinito Re: versamento assegno alla posta


    "Vinicio Loncagni" <mail_nel_post@nospam.invalid> ha scritto nel messaggio
    news:8nc87aFtrhU1@mid.individual.net...

    > Vuol fare la banca ... ma ci riesce?
    > Su questo continuo ad avanzare dubbi ... non tanto per le capacità delle
    > persone che si trovano dietro lo sportello, quanto per le infrastrutture,
    > fatte "in economia"


    Questa è una tua sensazione.
    Ti racconto la mia.
    Se confronto le infrastrutture di poste italiane (parliamo di investimenti
    IT se non ho capito male), con quelli di certe banche che, anche
    recentemente, a seguito di fusioni hanno dovuto "integrare" le piattaforme,
    molte delle quali non erano certamente all'avanguardia già prima anzi
    tutt'altro, ti posso dire che ci sono in giro situazioni sulle quali
    sarebbe meglio stendere un pietoso velo.
    Personalmente mi è capitato di surrogare mutui di certe banche (surroga
    bilaterale) e di sentirmi dire al telefono che i conteggi estintivi
    potevano non essere corretti e quindi di presentarmi all'estinzione
    effettiva, presso le loro casse, con qualche euro in spiccioli in più.
    Ho dovuto pazientemente spiegare al mio interlocutore che non funziona così
    in quanto l'importo del conteggio estintivo va indicato in atto (che si fa
    prima) e pertanto deve essere "quello" al centesimo e non per
    approssimazione, a causa di procedure che probabilmente non funzionano come
    dovrebbero.
    Potrei farti una lista, anche di situazioni non necessariemente dipendenti
    da fusioni e tutte successe nella nostra eletta cerchia.
    Quindi, per carità, evitiamo questi luoghi comuni ed oggettiviamo i fatti,
    che è meglio :-)

    > L'assegno di traenza è "non trasferibile" per definizione.
    > La Legge Assegno prevede che quindi possa essere pagato solo al
    > beneficiario, o, a richiesta di costui, accreditato sul proprio conto
    > corrente (art 43). Non si parla di "libretto"; il libretto di risparmio
    > *bancario*
    > deve essere necessariamente movimentato solo ed esclusivamente per
    > contanti,
    > quindi non potrebbe servire per negoziare assegni.


    Stai dicendo che su un libretto bancario nominativo non si possono versare
    assegni?
    Sfugge qualcosa.
    A me probabilmente :-)
    Chiarisci, grazie.

    > Facciamo finta che la posta si sia inventata l'uguaglianza conto corrente
    > =
    > libretto.


    La posta non si è inventata nulla di nuovo secondo me.
    Certamente non l'uguaglianza di cui parli ma sotto certi aspetti sfrutta
    ancora un'equivalenza che a certi target di clientela probabilmente piace.

    > Il documento di riconoscimento del beneficiario, senza beneficiario
    > "allegato", non serve a niente...


    In linea generale concordo.
    A meno di non avere la necessità di aggiornare, ai fini del questionario, i
    dati sul titolare effettivo del rapporto (colui che lo alimenta).

    Saluti



  7. #7
    Vinicio Loncagni
    Guest

    Predefinito Re: versamento assegno alla posta

    Tratto dal messaggio 4d11ad9d$0$10583$4fafbaef@reader1.news.tin.it di LucaS:

    > "Vinicio Loncagni" <mail_nel_post@nospam.invalid> ha scritto nel messaggio
    > news:8nc87aFtrhU1@mid.individual.net...


    > Se confronto le infrastrutture di poste italiane (parliamo di
    > investimenti IT se non ho capito male), con quelli di certe banche...


    Non dico che non sia vero.
    Ma le "certe banche" cui accenni, sicuramente, non sono istituti a carattere
    nazionale.
    Penso si tratti della Cassa Rurale, o della Banca di Credito Cooperativo, o
    della piccola Popolare che in qualche modo è finora sopravvissuta "da
    sola"...
    Beh, in ogni comune che vai trovi un Ufficio Postale, quindi la diffusione
    della Posta è sicuramente a carattere nazionale.
    Quindi, ritengo che le Poste si dovrebbero confrontare non con istituti di
    quel calibro, ma con Intesa, BNL, Unicredit e simili...

    > Stai dicendo che su un libretto bancario nominativo non si possono versare
    > assegni?
    > Sfugge qualcosa.
    > A me probabilmente :-)
    > Chiarisci, grazie.


    Da quello che mi risulta, e che si fa da me, il libretto di risparmio va
    movimentato solo ed esclusivamente per contanti.
    Sia esso nominativo oppure al portatore (anche se recenti novità legislative
    hanno praticamente sancito la morte dei titoli al portatore).
    E' un titolo che rappresenta un debito a vista della banca, e come tale deve
    essere onorato.
    Non è ammesso il conteggio della valuta (tutto passa *oggi*) e tantomeno si
    possono inserire impegni dovuti a disponibilità.

    Esempio estremo: stamattina viene uno con il libretto a risparmio nominativo
    e un assegno fuori piazza.
    Glielo versi sul libretto.
    Quello ripassa nel pomeriggio, o domani mattina, e intende estinguere il
    libretto e portarsi via tutti i soldi.
    Pensi di potergli dire "I soldi non te li dò, perchè non so ancora l'esito
    di quell'assegno"?

    A me hanno insegnato che, nel malaugurato caso, devi dargli tutti i soldi
    iscritti sul libretto, e subito ... e se poi l'assegno torna indietro, devi
    preoccuparti di andarli in qualche modo a recuperare...

    Non vorrei scrivere castronerie, ma mi pare di aver letto proprio qui che la
    Posta, in questi casi, prende l'assegno e solo a esito certo scrive
    l'accredito sul libretto...

    Ciao ciao

    VL

    --
    Vinnie_LoncasATtiscaliPUNTOit
    Gringotts Bank LTD, Diagon Alley.
    http://tinyurl.com/cwf4r


  8. #8
    Gi_pll
    Guest

    Predefinito Re: versamento assegno alla posta

    "Vinicio Loncagni" <mail_nel_post@nospam.invalid> ha scritto nel messaggio
    news:8nepg3Fu9lU1@mid.individual.net...
    >
    > Non vorrei scrivere castronerie, ma mi pare di aver letto proprio qui che
    > la Posta, in questi casi, prende l'assegno e solo a esito certo scrive
    > l'accredito sul libretto...
    >

    Una volta esistevano le chiusure giornaliere e in partita doppia, anche se
    avevo qualche collega che, volendo semplificare, ogni tanto provava a fare
    il furbo con la partita semplice. Sarei curioso di sapere dove, l'ufficio
    postale, imputerebbe l'importo corrispondente; si possono ancora utilizzare
    i conti transitori? Ammesso e non concesso che ci sia qualche sveltone che
    lo utilizzasse per accreditarci un versamento.
    Ad ogni buon conto, una volta, quando Berta filava ancora l'aspo, si usava,
    per certi clienti ben selezionati, accettare il versamento di un assegno su
    L/R.

    Cordialità
    Gi


  9. #9
    LucaS
    Guest

    Predefinito Re: versamento assegno alla posta


    "Vinicio Loncagni" <mail_nel_post@nospam.invalid> ha scritto nel messaggio
    news:8nepg3Fu9lU1@mid.individual.net...

    > Penso si tratti della Cassa Rurale, o della Banca di Credito Cooperativo,
    > o della piccola Popolare che in qualche modo è finora sopravvissuta "da
    > sola"...


    Beh se escludiamo qualche gruppo a carattere nazionale (ormai li conti sulle
    dita di una mano e forse avanzi qualcosa), al di fuori c'è un mondo.

    > Quindi, ritengo che le Poste si dovrebbero confrontare non con istituti di
    > quel calibro, ma con Intesa, BNL, Unicredit e simili...


    Come ho già detto, preferisco confrontarmi su fatti concreti e non su
    luoghi comuni.
    Da vecchio bancario ho visto cosa erano le poste nella seconda metà del
    secolo scorso e cosa sono diventate in pochi anni, raccogliendo clienti che
    nei periodi di vacche veramente grasse, alle banche facevano quasi schifo.
    Eh come cambiano i tempi :-)
    I dati al 31 agosto ci dicono che le tre banche che hai citato per nome,
    non arrivano ai 6.500 sportelli.
    Gestirne 14.000 per far piacere all'azionista, anche quando molti
    bisognerebbe chiuderli ha, con tutta evidenza, un costo.
    Almeno su questo spero siamo daccordo.
    Quando oltre a tentare di fare banca, saranno liberi di "pensare" anche come
    una banca, se saremo ancora vivi, ne riparliamo.
    Per il momento ho la sensazione che vada bene così a tutti, abi in testa ma
    anche ai sindacati (se hai visto striscia la notizia di ieri sera capirai il
    perchè).


    > Da quello che mi risulta, e che si fa da me, il libretto di risparmio va
    > movimentato solo ed esclusivamente per contanti.


    Sai divento vecchio, faccio troppi lavori insieme, che con queste cose
    hanno ormai poco a che vedere ed ogni tanto mi coglie il dubbio che certe
    cose me le sono solo sognate, magari in un altra vita :-)
    Quando ho scritto "sfugge qualcosa, a me probabilmente" mica scherzavo.
    Tuttavia leggendo qualche foglio informativo di alcune banche ho la
    conferma di ciò che ricordavo, sul libretto di deposito a risparmio
    nominativo.


    > Non vorrei scrivere castronerie, ma mi pare di aver letto proprio qui che
    > la Posta, in questi casi, prende l'assegno e solo a esito certo scrive
    > l'accredito sul libretto...


    In effetti dovrebbe essere così, salvo smentita di qualcuno informato di
    prima mano su come funziona esattamente.
    Dovrebbero contabilizzare l'assegno in contropartita ad un conto di
    corrispondenza intestato alla banca e renderlo disponibile dopo 15 giorni.
    Il libretto non è però emesso dalle poste che sono solo un collocatore.
    L'emittente è la solita cassa depositi e prestiti.

    saluti


  10. #10
    LucaS
    Guest

    Predefinito Re: versamento assegno alla posta


    "Gi_pll" <cippa@lippa.it> ha scritto nel messaggio
    news:8nerb8F9ibU1@mid.individual.net...

    > Ad ogni buon conto, una volta, quando Berta filava ancora l'aspo, si
    > usava, per certi clienti ben selezionati, accettare il versamento di un
    > assegno su L/R.


    Più di 40 anni fa, ricordo perfettamente mio padre, che era tutto fuorchè
    un cliente selezionato, versare assegni sul suo libretto di una nota banca
    popolare.
    E quando berta filava i fogli informativi nemmeno esistevano.
    Oggi ci consentono di chiarire velocemente questi dubbi e farci un'idea, più
    o meno concreta , di come funzionano le cose, traendo anche qualche modesta
    conclusione.
    Sulla materia non tutte le banche la pensano allo stesso modo,
    evidentemente.
    Pare che alcune non consentano il versamento di assegni ma altre si.
    Allego alcuni link a fogli informativi di due tra i più grandi gruppi ed
    un terzo (barclays) che permette il versamento dei soli assegni circolari.
    La lista non è esaustiva ma solo per non fare un elenco inutile. Chi ha
    piacere se li può cercare in rete con poca fatica.
    http://www.unicreditbanca.it/normati...930/839930.pdf
    http://www.intesasanpaolo.com/script...-000000003DA50
    http://www.barclays.it/other/FogliIn...o_07-05-09.pdf

    Anche in relazione alle obiezioni di Vinicio (possibili storni per
    mancafondi) appare evidente che le banche le quali lo consentono, sono in
    grado di gestire il problema, sotto il profilo tecnico/amministrativo, ne
    più ne meno di quello che fanno le poste, pur considerato che non sono
    queste gli emittenti dei libretti e quindi hanno un "passaggio in più".
    Tutte, avranno magari fatto degli investimenti in tal senso, scommettendo
    su un target di clientela che le statistiche, pare, diano in leggera
    crescita.
    Se volessimo fare un discorso puramente accademico daltronde, a parte la
    possibilità di trarre assegni, cos'à di diverso un ldr nominativo rispetto
    ad un conto corrente?

    ciao



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